Domande frequenti sul tipo di consulenza

Domande frequenti su...

In primo luogo al consulente autonomo non vengono mai affidati i soldi che il cliente deve investire, e quindi si elimina totalmente il rischio di sottrazione dei fondi. Purtroppo, come riportato da vari casi di cronaca, ci sono stati diversi dipendenti infedeli, o veri e propri truffatori che hanno fatto sparire i soldi dei clienti.

Un altra garanzia importante è quella della stabilità del rapporto tra consulente e cliente. Non essendo dipendente da alcuna struttura aziendale, non sono soggetto a rotazione tra filiali o cambi di ruolo, e questo rende possibile una vera responsabilizzazione ed un rapporto che può consolidarsi e durare negli anni.

Come tutti gli altri consulenti presenti in Italia, anche il consulente finanziario autonomo è tenuto a rispettare gli obblighi burocratici e la vigilanza da parte dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari, e quindi di fatto, entrare in contatto con me, da questo punto di vista, è esattamente come entrare in banca.

Come tutti gli intermediari finanziari autorizzati, anche i consulenti finanziari autonomi aderiscono all’Arbitro per le controversie finanziarie, in questo modo è possibile risolvere eventuali controversie in maniera gratuita e senza ricorrere ad un giudice.

A queste garanzie si aggiunge anche l’obbligo di sottoscrizione di un’assicurazione di responsabilità civile professionale, e per ultimo, essendo iscritto a NAFOP, la prima associazione italiana dei consulenti autonomi, sono tenuto a rispettare un preciso codice deontologico.

La professionalità, la capacità di ascolto e l’empatia dei consulenti finanziari che lavorano come dipendenti o sotto mandato è indubbia.

Ma purtroppo, se non vengono pagati direttamente dal loro cliente, in realtà stanno lavorando per altri, e non sono liberi di consigliare qualsiasi cosa, perché devono mediare tra i vostri interessi e quelli dei loro datori di lavoro.

Inoltre prendendo spesso delle commissioni su quello che viene venduto, ci può essere la tentazione di vendere prodotti dove queste commissioni, ricavate dal capitale che si va ad investire, e che quindi in sostanza paga l’investitore, siano più alte.

La consulenza finanziaria autonoma è utile innanzitutto perché mette al centro il cliente, con le sue problematiche ed i suoi bisogni, e non la vendita dei prodotti. Permette di prendere in considerazione dei problemi che un ex promotore finanziario non è interessato a vedere, come questioni previdenziali o successorie.

E inoltre facendo un’attenta analisi degli investimenti già posseduti, è in grado di individuare eventuali costi inutili o esagerati, e passare verso strumenti più efficienti, migliorando così anche la performance complessiva degli investimenti.

Si, è indubbiamente vero, perché a fronte di un esborso per la parcella annuale in totale trasparenza, garantisce che non ci siano “costi occulti” sui prodotti che verranno consigliati.

Spesso prodotti analoghi possono avere differenze di costi annuali per il risparmiatore anche oltre il 3%, e su 100.000€ sono circa 3.000€. La parcella in questo caso invece sarebbe di circa un terzo, la differenza, ben 2000€, è tutta risparmio.

La differenza sostanziale è l’autonomia decisionale nel proporre uno strumento piuttosto che un altro al cliente, oltre ovviamente al modo in cui viene pagato.
Il consulente abilitato all’offerta fuori sede viene pagato dalla sua mandante, invece il consulente autonomo viene pagato dal suo cliente, e quindi propone soluzioni soltanto nel suo interesse.

Le sezioni dell’albo dei consulenti finanziari sono 3:

Consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, dove sono confluiti tutti gli ex promotori finanziari

Consulenti finanziari autonomi, nuova sezione istituita nel Dicembre del 2018, dove sono presenti soltanto i consulenti finanziari che lavorano autonomamente come liberi professionisti a parcella. Ed io sono qui.

Società di consulenza finanziaria, nuova sezione istituita contestualmente alla sezione dei consulenti finanziari autonomi, dove sono iscritte tutte le società costituite da consulenti finanziari autonomi che hanno deciso di operare in forma societaria. Queste società possono svolgere esattamente gli stessi servizi svolti dal singolo libero professionista.

Si, ma spesso sono informazioni contraddittorie o assolutamente di parte, e quando si sbaglia si paga a caro prezzo. In ogni caso, per evitare di cadere in truffe, o investimenti “particolari” che poi si rivelano degli enormi schemi piramidali, bisogna prendere in mano dei libri e studiare.

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